Comitato scientifico

 

Massimo Congiu

Studioso di geopolitica dell’Europa centro-orientale, storico contemporaneista e giornalista. Collabora con Il Manifesto per il quale è accreditato al ministero degli Esteri d’Ungheria, Rassegna Sindacale, L’Humanitè, Historia Magistra, Left e ha scritto per L’Unità. Dirige l’Osservatorio Sociale Mitteleuropeo (OSME), è membro del Comitato Scientifico del CESPI (Centro Studi Problemi Internazionali di Sesto San Giovanni – Mi) per l’area geopolitica Europa Orientale e Sud-Orientale e dell’AISSECO (Associazione Italiana di Studi di Storia dell’Europa Centrale e Orientale). Collabora con l’Università Corvinus di Budapest e tiene corsi all’ISPI sull’Unione europea e le minoranze etniche e nazionali. È autore di volumi e saggi pubblicati dalle case editrici: Ediesse, Palgrave Macmillan, Aula (Budapest), Sedizioni, Zambon, Franco Angeli, Mimesis. Tra le sue ultime pubblicazioni: “Trade Unions and the Labour Market in Four New European Union Member States” in State and Society in Post-Socialist Economies (Palgrave Macmillan, 2008), Nuove frontiere (coautore, Aula, 2010), Un decennio cruciale. L’Ungheria dal secondo dopoguerra al 1956 (Sedizioni, 2011), Lo spirito magiaro, destre e nazionalismo in Ungheria (Historia Magistra, 2012), “L’area PECO tra integrazione europea e derive nazionalistiche” in: Ripensare l’Europa dalle fondamenta (atti del Convegno “Ripensare l’Europa dalle fondamenta”, 30 novembre 2013 – promosso da CESPI e Municipalità  di Sesto San Giovanni – Mi), La sinistra alternativa in Ungheria (Il Manifesto libri, 2014), Riscritture della storia: l’esempio dell’Ungheria di Orbán (Historia Magistra, 2014), L’Ungheria di Orbán  (Ediesse, 2014),L’Unione Europea e le minoranze etniche. Case-Studies: Ungheria, Romania e Paesi Baltici (co-autrice: Cristina Carpinelli), CreateSpace, Amazon.com, 18 maggio 2016; L’Europa dell’Est e i nuovi nazional-populismi. I casi polacco e ungherese (co-autrice: Cristina Carpinelli), Bonomo Editore, ottobre 2017. Languages: English, French, Spanish and Hungarian (professional working proficiency). Basic knowledge of the Serbian/Croatian language. Massimo Congiu vive e lavora tra Budapest e Milano.

 

Cristina Carpinelli

Cristina Carpinelli è una sociologa/politologa. Esperta dei Paesi CEE (Europa Centrale e Orientale) ha scritto diversi saggi e libri.

Expertise:

Politiche di genere; Stato sociale; Dinamiche e conflitti sociali; Mass media e società; Politica e società; Affari internazionali; Geopolitica.

Organizzazioni:

È membro del Comitato Scientifico del CeSPI (Centro Studi Problemi Internazionali – Sesto San Giovanni, Milano) in qualità di esperto dei paesi CEE (Europa Centrale e Orientale) e della Russia. Collabora stabilmente con la rivista online noidonne per le politiche di genere e familiari nei paesi CEE (inclusa la Russia). Ha fatto parte degli esperti del team del sito statunitense “AllExperts” per le categorie: “Sociologia” e “Russia – Notizie e politica” (gennaio 2007-aprile 2017). Ha fatto parte del corpo insegnante per il modulo di formazione “Obiettivo Russia” (diploma professionale per operatori economici – ISPI School, modulo sospeso dal 2015) e per il modulo di formazione “L’Unione europea e le minoranze etniche e nazionali” (diploma in “Affari europei” – ISPI School 2016). È membro dell’Associazione Italiana Studi di Storia dell’Europa Centrale e Orientale (AISSECO – Dipartimento di studi internazionali, Università di Roma Tre – da maggio 2015). Dal 2017 è “reviewer” per la rivista Polish Political Science Yearbook.

Lavori:

La società sovietica negli anni della perestroika (Nuovi Autori, 1991); Donne e famiglia nella Russia sovietica (F. Angeli, 1998); Donne e povertà nella Russia di El’cin (Franco Angeli, 2004); “Identità in transizione: i Paesi FSU dopo il crollo del socialismo reale” (CeSPI, 2004); La Russia a pezzi (Achab, 2008); “L’allargamento dell’Europa ai paesi dell’Est” (CeSPI, 2008), dossier presentato al Convegno “Quo vadis, Europe?”, organizzato dal Comune di Sesto San Giovanni – Milano, 18 novembre 2011; “Paesi Baltici tra integrazione europea e apartheid” in: Ripensare l’Europa dalle fondamenta, Mimesis, 2014 (atti del Convegno “Ripensare l’Europa dalle fondamenta”, organizzato dal CeSPI e dal Comune di Sesto San Giovanni, Milano; 30 novembre 2013); “Ucraina: un paese spaccato in due” (CeSPI, 2014), paper preparato per il Convegno “Crisi Ucraina: quali possibili chiavi di lettura?” (16 maggio 2014), organizzato dal Comune di Sesto San Giovanni (Milano) e dal CeSPI; “Nato, Ucraina, Russia”, (CeSPI, 2014); L’Unione Europea e le minoranze etniche. Case-Studies: Ungheria, Romania e Paesi Baltici (co-autore: Massimo Congiu), CreateSpace, Amazon.com, 18 maggio 2016; L’Europa dell’Est e i nuovi nazional-populismi. I casi polacco e ungherese (coautore: Massimo Congiu), Bonomo Editore, ottobre 2017.

Lingue conosciute:

Inglese e Russo. Conoscenza di base del Bulgaro.

Cristina Carpinelli vive e lavora a Milano.

 

Mariarosaria Sciglitano

Traduttrice, giornalista accreditata (Radio RAI), PhD in letteratura comparata, ha lavorato per la Soros Foundation presso il Dipartimento di Italianistica dell’Università ELTE di Budapest, occupandosi di letteratura italiana contemporanea. Attualmente tiene corsi di traduzione letteraria presso lo stesso Dipartimento. Dal 1991 collabora regolarmente con l’Istituto Italiano di Cultura per l’Ungheria, dove, tra l’altro, insegna lingua italiana. Dal 1993 lavora come lettrice di italiano all’Università Corvinus di Budapest. Membro della Federazione Nazionale dei Giornalisti Ungheresi (MÚOSZ) dal 1995, collabora con media italiani (la Repubblica, il Manifesto, il Sole 24 Ore, RAI) e ungheresi (Népszabadság, ÉS, HVG, MTI, TV2, Magyar Rádió) occupandosi di cultura. Svolge attività di consulenza per la traduzione letteraria dall’ungherese all’italiano presso l’Istituto Balassi e presso l’Hungarian Book Foundation. Collabora come consulente madrelingua per l’Italianistica con il Ministero ungherese delle Risorse Nazionali. Ha conseguito il premio di traduzione «Frankfurt ’99» con una selezione di novelle di László Darvasi. Ha tradotto fra l’altro: Lo sguardo della contessa Hahn-Hahn. Giù per il Danubio di Péter Esterházy per Garzanti (1993); Kaddish per il bambino non nato (2006) e Storia poliziesca di Imre Kertész (2007) per Feltrinelli, Senz’arte di Péter Esterházy (2012) presso lo stesso editore, I senza terra di Szilárd Borbély, Marsilio Editore, 2016, L’ultimo rifugio di Imre Kertész, Bompiani, Gli atti di mia madre di András Forgách, Neri Pozza, 2017. Sta traducendo Pensieri, memorie di Imre Nagy (Carocci Editore).

 

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